La mostra è prodotta dal Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio,
dalla Royal Academy of Arts e dal Royal Institute of British Architects di Londra.
Curata da Guido Beltramini e Howard Burns, si inaugurerà a Vicenza, in palazzo Barbaran
da Porto il 20 settembre 2008, per concludersi il 6 gennaio 2009. Successivamente verrà
allestita a Londra e a Washington.

1. Obiettivi della mostra
Scopo della mostra è esplorare aspetti dell’opera di Palladio che finora non sono stati
adeguatamente presentati.
L’evento-mostra intende raccontare al grande pubblico il Palladio uomo e architetto,
attraverso una visione a 360 gradi, coinvolgente ed essenzialmente nuova, di quanto si
conosce sulla sua vita, la sua architettura e la sua eredità.
L’obiettivo è catturare l’attenzione e stimolare l’immaginazione dei ragazzi: non soltanto
grazie alla qualità e varietà delle opere originali esposte (dipinti, disegni, medaglie,
frammenti architettonici originali, sculture), ma anche grazie all’impiego di modelli, e
plastici realizzati appositamente, video e animazioni interattive create al computer.
2. Le sezioni della mostra
La mostra sarà strutturata in modo da illustrare questi tre aspetti:
1. Vita di un architetto
Questa sezione presenterà in ordine cronologico le fasi della vita di Palladio e lungo
questa linea temporale darà luogo a sotto-sezioni su temi generali o episodi
particolarmente importanti, come ad esempio la sua formazione a Padova.
Saranno evocati aspetti del contesto storico e architettonico importanti per Palladio, ad
esempio, i suoi contatti con Roma e con gli architetti contemporanei romani incontrati
durante i suoi primi viaggi nella città eterna.
Quella di Palladio fu una vita straordinaria. E’ la storia di un artigiano estremamente
dotato che seppe adattarsi fino a diventare architetto, intellettuale, amico dei grandi e dei
colti, uno degli architetti più rinomati d’Italia e d’Europa.
La sezione biografica ripercorrerà la trasformazione sociale e intellettuale di Palladio
attraverso ritratti, disegni, documenti chiave e materiali relativi a coloro che lo
influenzarono maggiormente.
2. La creazione di una nuova architettura
La sezione dedicata all’architettura, alle idee e ai procedimenti costruttivi di Palladio sarà
presentata non solo con disegni originali e oggetti, modelli moderni e ricostruzioni digitali
ma in maniera interattiva. Questa sezione tenterà di dare conto in maniera immediata al
pubblico del perché e del come Palladio studiò le antichità romane e il trattato di Vitruvio;
come discuteva con i committenti, come progettava gli edifici.
Si focalizzerà l’attenzione anche sul modo in cui Palladio inventava o adattava soluzioni
strutturali per ottenere gli effetti formali e spaziali che le sue scelte architettoniche
richiedevano.
3. Un eterno contemporaneo
Palladio è sempre stato, per molte generazioni successive di architetti, un
contemporaneo: la sua voce è rimasta attuale e pertinente non soltanto attraverso il testo
originale del suo libro, ma anche alle sue traduzioni in diverse lingue.
Per presentare il carattere dell’eredità palladiana la mostra si concentrerà su una ristretta
selezione di esempi. Questi mostreranno come il sistema dell’architettura di Palladio fosse
trasportabile in paesi e contesti lontani dal Veneto e ivi facilmente adattabile.
Ad essere presentati saranno due grandi maestri: l’invidioso seguace di Palladio, il
brillante Vincenzo Scamozzi, e il suo creativo ammiratore inglese Inigo Jones.
Lord Burlington, che acquistò la maggior parte dei disegni conservatisi, sarà mostrato in
relazione alla villa di Chiswick. Anche la villa di Jefferson a Monticello sarà illustrata in
questa sezione, e così pure importanti capolavori commissionati da Caterina di Russia: la
villa neo-palladiana di Cameron a Pavlosk; l’Accademia delle scienze di Quarenghi a San
Pietroburgo e il suo palazzo per Alessandro a Carskoe Selo. Una sezione conclusiva
richiamerà l’interesse di Le Corbusier per Palladio e le analogie tra questi due fondatori (e
propagandisti) di nuove architetture.
3. Opportunità formative e benefit per gli insegnanti
Allo scopo di rendere la mostra un evento godibile a più livelli la Regione del Veneto –
Direzione Beni Culturali – Ufficio Musei, l’Associazione Ville Venete e l’Agenzia nazionale
per lo sviluppo dell’autonomia scolastica ex IRRE Veneto hanno dedicato, grazie alla
collaborazione con il C.I.S.A., l’edizione 2007/2008 del progetto “A Scuola in Villa” ad
Andrea Palladio e al suo universo creativo. Sono state previste le seguenti attività
formative:
Gli insegnanti che aderiscono al progetto “A Scuola in Villa” e coloro che prenoteranno
una o più visite alla mostra entro il giugno 2008 potranno usufruire dei seguenti benefit:
Tutti i materiali che verranno prodotti durante il progetto e i moduli di iscrizione alle
attività saranno scaricabili dal sito ufficiale del Comitato Nazionale per i festeggiamenti
palladiani www.andreapalladio500.it
Informazioni
Cinzia Menin
Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio
contra’ Porti, 11 – 36100 Vicenza
tel. 0444.323.014 – fax 0444.322.869
segreteria@cisapalladio.org